Viviamo circondati da dispositivi elettronici. Siamo così abituati alla corsa della tecnologia che ci sembra normale aspettarsi ogni anno un telefono o un computer più sottile, leggero e veloce. Ma cosa succede là dentro? Basta collegarli a una presa e tutto funziona: lo schermo si accende, la telecamera cattura immagini, premi un tasto e la lettera compare. In realtà stiamo interagendo con decine di sensori e attuatori, solo che non ce ne rendiamo più conto. Avrai sentito parlare di circuiti elettronici, ma cosa sono?

Pensa a una piccola città collegata da strade: un circuito visto dall’alto assomiglia a una mappa, con percorsi che si incontrano e si dividono. Le destinazioni sono i componenti; un led che si accende quando la corrente lo attraversa, un pulsante che fa da ponte levatoio e, quando lo premi, unisce due strade. Su queste strade viaggiano gli elettroni, particelle piccolissime e cariche che si spingono l’una con l’altra dando vita al circuito. Ma attenzione, se in una strada ne facciamo passare troppi insieme, rischiamo di scaldare e bruciare il componente, chiudendo il percorso per sempre. Succede per esempio quando gli elettroni trovano una scorciatoia che salta il componente e si riversano tutti lì: è il famoso corto circuito, come un incidente che blocca il traffico di tutta la città. Dentro ogni dispositivo, interazioni come queste avvengono in continuazione. Il mondo dell’elettronica è enorme e i componenti sono tantissimi, ma scommetto che più di un nome ti suona familiare: display, resistenza, sensore, potenziometro, transistor. E se non li riconosci per nome, ci hai già interagito lo stesso! Per iniziare a esplorare questo universo, alla Fondazione Lucrezia Tangorra proponiamo Arduino Start, un corso introduttivo di elettronica e programmazione.
A ogni lezione presentiamo nuovi componenti, li cabliamo e li programmiamo con Arduino: una piattaforma nata in Italia e famosa in tutto il mondo per compattezza e versatilità, che si ritrova nella domotica, nelle stampanti 3D e perfino nei piccoli robot. In cinque incontri accenderemo lampadine, leggeremo sensori e faremo muovere un motore. I partecipanti costruiranno i loro primi circuiti e impareranno a risolvere problemi con la testa e con le mani.
