Benefici fiscali e impatto sociale: come le donazioni valorizzano la tua impresa

Le erogazioni liberali rappresentano una leva strategica per le aziende che intendono coniugare sostenibilità economica, ottimizzazione fiscale e impegno sociale.

Integrare il sostegno ad enti del Terzo Settore nelle politiche di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) e nei bilanci di sostenibilità (ESG) permette di contribuire concretamente al benessere della comunità, rafforzando al tempo stesso la reputazione e il valore del brand sul mercato.

Comprendere i meccanismi delle agevolazioni fiscali è fondamentale per strutturare donazioni efficaci, trasparenti e capaci di generare il massimo ritorno per l’azienda e per la società.

Quali sono i requisiti per accedere ai benefici fiscali?

Affinché le donazioni in denaro o in natura possano accedere alle agevolazioni previste dalla legge, sotto forma di deduzione dal reddito imponibile
o detrazione dall’imposta, devono soddisfare alcuni parametri fondamentali:

Ente beneficiario idoneo

Il contributo deve essere destinato ad enti riconosciuti
dalla normativa, come gli Enti del Terzo Settore (ETS),
le fondazioni o le associazioni con finalità sociali registrate.

Tracciabilità dei versamenti

I pagamenti in denaro devono avvenire esclusivamente
tramite strumenti tracciabili (bonifico bancario o postale,
carte di credito/debito, assegni non trasferibili).
Non sono ammesse agevolazioni per donazioni in contanti.

Documentazione probatoria

L’azienda deve conservare le ricevute di versamento,
le attestazioni rilasciate dall’ente ricevente o gli atti di cessione
(in caso di donazione di beni).

Rispetto dei limiti normativi

I benefici sono calcolati entro soglie massime stabilite dalla legge
(es. la deducibilità fino al 10% del reddito complessivo
netto ai sensi dell’Art. 83 del Codice del Terzo Settore).

Tipologie di donazioni detraibili per le imprese

Le imprese possono scegliere tra diverse modalità di erogazione liberale, ciascuna con caratteristiche specifiche e specifici vantaggi fiscali. 
È importante individuare la soluzione ideale che permette di coniugare la sostenibilità economica dell’azienda con i propri obiettivi
di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).

Donazioni in denaro

È la forma più diffusa e immediata. Possono essere effettuate una tantum o in modalità continuativa (es. erogazioni periodiche) e danno accesso alle principali agevolazioni fiscali previste dalla legge.

Donazioni in beni (in natura)

L’azienda può donare prodotti, merci, attrezzature o material. In questo modo valorizza le rimanenze di magazzino o i beni strumentali e riduce gli sprechi, garantendo benefici fiscali commisurati al valore dei beni trasferiti.

Donazioni per progetti specifici

Le risorse destinate al finanziamento di proetti specifici (es. biblioteche, aule d’informatica, corsi).
Permettono all’azienda di legare direttamente il proprio contributo a cause in linea con i propri valori aziendali.

Raccolte fondi aziendali (Payroll Giving e Crowdfunding)

Sono iniziative che coinvolgono attivamente dipendenti, clienti e partner (es. donazione di ore di lavoro in busta paga o campagne interne). Oltre a generare un valore economico concreto, queste iniziativerafforzano l’identità aziendale e alimentano un forte senso di appartenenza.

Volontariato d’impresa

Consiste nel mettere a disposizione di un ente del Terzo Settore il tempo e le competenze professionali dei propri dipendenti durante l’orario di lavoro. Pur non costituendo una donazione monetaria diretta, genera un elevato valore sociale e rientra pienamente nei report di sostenibilità.

Partnership strategiche con Enti del Terzo Settore

Collaborazioni strutturate a lungo termine che vanno oltre la semplice donazione. Permettono di realizzare interventi sociali ad alto valore aggiunto, consolidando la reputazione aziendale, il valore del brand e le relazioni con gli stakeholder.

Tipologie di donazioni detraibili per le imprese

Le imprese possono scegliere tra diverse modalità di erogazione liberale, ciascuna con caratteristiche specifiche e specifici vantaggi fiscali.
È importante individuare la soluzione ideale permette di coniugare la sostenibilità economica dell’azienda con i propri obiettivi di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).

Le erogazioni liberali a favore degli Enti del Terzo Settore (ETS) sono disciplinate da normative che garantiscono significativi benefici fiscali alle imprese, trasformando l’impegno sociale in un’opportunità di efficientamento fiscale. Per le società di capitali e gli enti commerciali (soggetti IRES), il principale strumento di agevolazione è la deduzione dal reddito complessivo netto. L’azienda può fare riferimento a due regimi alternativi:

  • Codice del Terzo Settore (Art. 83, comma 2, D.Lgs. 117/2017): Le donazioni (in denaro o in natura) effettuate a favore di ETS sono deducibili dal reddito complessivo netto fino al 10% del reddito dichiarato. Se la deduzione supera il reddito complessivo, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile nei periodi d’imposta successivi, fino al quarto. Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Art. 100, comma 2, lett. h, TUIR) — In alternativa, le erogazioni in denaro sono deducibili entro il limite di 30.000 euro o fino al 2% del reddito d’impresa dichiarato.

  • Nota di approfondimento: Le detrazioni d’imposta (scomputo diretto dall’IRPEF) riguardano prevalentemente le persone fisiche e le imprese individuali. Per le società di capitali (IRES) il beneficio si applica quasi esclusivamente nella forma della deduzione dal reddito imponibile. Si consiglia in ogni caso un confronto con il proprio consulente fiscale per selezionare il regime più vantaggioso in base al bilancio d’esercizio.

Principali vantaggi per l’azienda

Area di impattoVantaggio strategico
FinanziarioRisparmio d’imposta diretto grazie all’abbattimento dell’imponibile IRES tramite la deduzione delle donazioni.
ReputazionaleOttimizzazione delle giacenze mediante la donazione di beni e prodotti a magazzino, beneficiando della non imponibilità IVA e della deducibilità del costo.
OrganizzativoCoinvolgimento delle risorse umane, aumento della motivazione interna e attrazione dei giovani talenti (talent retention).
RelazionaleSviluppo di network territoriali e accesso a nuove reti di collaborazione istituzionale e no-profit.