L’apprendimento STEM integra Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica in un unico modello didattico interdisciplinare. Superando la classica frammentazione delle singole materie, questo approccio connette i saperi attraverso laboratori ed esperienze pratiche, stimolando gli studenti a risolvere problemi complessi e a sviluppare un pensiero critico e analitico. I quattro pilastri dell’approccio STEM
Scienza: Comprendere i fenomeni del mondo naturale e scientifico attraverso l’osservazione diretta, il metodo sperimentale e la formulazione di ipotesi. Tecnologia: Utilizzare in modo consapevole ed efficace strumenti digitali, software e tecnologie emergenti per esplorare e creare. Ingegneria: Applicare principi di progettazione e prototipazione per costruire soluzioni funzionali a problemi concreti. Matematica: Analizzare dati, calcolare variabili e interpretare modelli per validare e perfezionare le idee.
Competenze chiave e vantaggi per gli studenti Problem Solving: Capacità di analizzare sfide reali da più prospettive e identificare soluzioni innovative ed efficaci. Lavoro di squadra: Sviluppo di soft skill legate alla collaborazione, alla comunicazione assertiva e al raggiungimento di un obiettivo comune. Pensiero creativo: Incentivo a superare gli schemi tradizionali per sviluppare idee originali e prototipi inediti. Orientamento al futuro: Competenze pratiche e logiche fondamentali per rispondere alle evoluzioni e alle richieste del mercato del lavoro moderno.

La visione della Fondazione Lucrezia Tangorra
Quando, undici anni fa, la Fondazione Lucrezia Tangorra ha deciso di intraprendere questo percorso educativo avanzato, il panorama tecnologico didattico muoveva i suoi primi passi. Il prodotto di riferimento dell’epoca era il Lego Education WeDo 2.0. Fin dai primi laboratori è apparso evidente come, a fronte di un investimento economico significativo, si trattasse di una risorsa straordinariamente efficace: riusciva a unire la dimensione ludica della costruzione manuale con i mattoncini LEGO alla logica del problem solving e della programmazione, dimostrandone il valore didattico. L’efficacia dei laboratori si è rafforzata grazie alla preziosa collaborazione con gli studenti dell’ITIS “C. Omar” di Novara. Inseriti nel progetto come tutor, i ragazzi dell’istituto tecnico hanno affiancato i bambini più piccoli lungo tutto il percorso, offrendo un supporto pratico e guidandoli con pazienza nel superamento dei passaggi logici e costruttivi più complessi. Questo modello di peer tutoring (apprendimento tra pari) non solo ha facilitato l’acquisizione delle competenze tecniche, ma ha anche stimolato l’empatia, il lavoro di squadra e la trasmissione della passione per le materie scientifiche.
A coronamento del percorso didattico annuale, la Fondazione organizzava un grande evento finale: una competizione che vedeva coinvolti tutti gli istituti aderenti al progetto. La gara rappresentava un’occasione unica per mettere alla prova le competenze acquisite, un momento di festa all’insegna dell’innovazione, del confronto costruttivo e del sano spirito di squadra. Con la naturale evoluzione dei percorsi didattici e la crescita degli studenti, l’adozione della piattaforma LEGO Education SPIKE ha rappresentato il passo successivo ideale. Collocandosi in una fascia d’età e di apprendimento superiore rispetto alle soluzioni d’ingresso del Lego We Do 2.0, questo strumento ha raccolto l’eredità dei primi laboratori per elevarne la complessità e l’efficacia formativa.
Anche per questa nuova fase del percorso, il ciclo di laboratori trovava il suo culmine nello SPIKE Challenge, una vera e propria sfida avvincente ed entusiasmante pensata per mettere alla prova le abilità acquisite dai partecipanti. L’evento rappresentava un momento centrale dell’esperienza didattica, durante il quale i team di studenti si affrontavano con entusiasmo, mettendo in campo creatività, ingegno e spirito di cooperazione per risolvere specifiche sfide di robotica e programmazione. A rendere la competizione ancora più avvincente contribuiva la presenza di ricchi premi finali per la squadra vincitrice oltre ad un trofeo realizzato con la stampante 3D: un riconoscimento tangibile non solo del risultato tecnico ottenuto, ma dell’impegno, della costanza e della capacità di lavorare in squadra dimostrati lungo tutto il percorso. Più che una semplice gara, lo SPIKE Challenge si conferma un momento di festa dell’innovazione, in grado di gratificare il talento dei ragazzi e di stimolare una sana ed educativa rivalità.
Brick and Code
Questo corso nasce dalla concreta esigenza di superare il livello base e approfondire in modo strutturato l’architettura della programmazione con la piattaforma LEGO® Education SPIKE. L’obiettivo primario è guidare i partecipanti al corso in un percorso mirato che metta al centro i principi fondamentali del pensiero computazionale e la logica del ragionamento informatico, senza tralasciare la parte ludica.
