Futuro, Sogno, Noi, Storia, Tempo, Mondo, Idea, Amicizia, Paura, Fantasia, Infinito, Viaggio, Aiuto, Memoria, Gioia, Avventura, Magia, Noia, Coraggio, Desideri, Ricordi, Spazio, Silenzio, Natura, Passato, Spirito, Gioco, Amore, Nostalgia, Libertà, Inizio, Allegria, Verità, Forza, Scelta, Via, Emozione, Rabbia, Fine, Radici, Segreti, Legami: queste le parole che hanno ispirato le prime 13 edizioni del concorso e caratterizzeranno la prossima.

14 anni, 42 parole, 67 giurati, 117 vincitori, 1.147 racconti pubblicati nelle antologie, oltre 22.000 partecipanti, oltre 22.000 racconti pervenuti, letti, preselezionati per la valutazione finale della giuria di ogni edizione, composta da autori, giornalisti e professionisti dell’editoria italiana. Il concorso ha visto una partecipazione sempre più estesa, negli anni sono pervenuti racconti da studenti delle scuole primarie, secondarie e superiori di tutte le 20 regioni italiane. I ragazzi vincitori sono stati premiati durante rassegne internazionali a Novara, al Salone del libro di Torino, alla Stazione centrale di Milano; con la pandemia è stato necessario trasferirsi sul web, con dirette social: è stata in realtà un’opportunità per raggiungere i ragazzi di tutta Italia e garantire la massima partecipazione al momento che i finalisti aspettano, perché può essere il sigillo di un piccolo o grande sogno.
Il futuro del concorso è ancora tutto da scoprire: i ragazzi ne scriveranno la storia, senza avere paura di lasciar volare la fantasia, scavando nella memoria, dando sfogo alla magia, svelando desideri inespressi, rompendo qualche silenzio, con la libertà che può dare la parola stampata, con l’allegria della spensieratezza e la forza dell’emozione. Quest’anno andranno alla scoperta delle loro radici, cercheranno di svelare segreti, racconteranno dei più bei legami; oppure ci parleranno di qualcosa di diverso: le 3 parole consentono libero sfogo alla fantasia di ogni fascia di età.
Perché è questo che succede: tre parole, una penna e un foglio bianco – o una tastiera e un monitor – permettono ai ragazzi di raccontarci un po’ di sé: della loro quotidianità, delle loro paure e dei loro sogni, di ciò che li fa ridere e di ciò che li spaventa, della loro idea di futuro. Avere la possibilità di guardare il mondo dal loro punto di vista è un regalo prezioso, che abbiamo imparato a non dare per scontato. Per 14 anni abbiamo dato ai ragazzi tre parole. Loro ce ne hanno restituite milioni.
